L’accusa: “Mia moglie vuole fare la procuratrice come la mamma di Rabiot!”

Fonte: www.calciomercato.com Rubrica “Lettere a un procuratore”

Gentile Avvocato/Procuratore,

sono il papà di un ragazzino di 12 anni appena compiuti che gioca a calcio in una squadra dilettantistica. Ho scoperto da pochi giorni, di ritorno da un viaggio in America, che mia moglie ha firmato il nuovo tesseramento di mio figlio presso la stessa società con la quale ha iniziato a tirare i primi calci. Lo ha fatto senza avvisarmi. Sembra che mia moglie giochi a fare la procuratrice di nostro figlio come fosse la mamma di Rabiot, senza mai consultarmi sulle scelte che riguardano la vita calcistica del ragazzo. Pongo, quindi, due domande:

1) è valido il tesseramento con la firma di un solo genitore?

2) posso oppormi a questo tesseramento, visto che volevo che il ragazzo andasse a giocare fuori regione in una squadra più blasonata?

Scusandomi per l’intrusione nella sua rubrica, ringrazio in anticipo per le risposte che vorrà darmi. Piero ’70

Gentile Piero,


non penso che sua moglie “giochi” a fare la procuratrice come la mamma di Rabiot, dato che quest’ultima lo fa di mestiere dovendo tutelare gli ingenti interessi economici del figlio.

Ritengo, più semplicemente, che sua moglie si sia trovata a dover firmare il tesseramento di suo figlio da sola, visto che Lei non era in Italia. E, a tal proposito, nonostante si discuta molto in dottrina e giurisprudenza se il tesseramento annuale del minore (perché a 12 anni è l’unico tesseramento possibile, quello annuale intendo) sottoscritto da un solo genitore sia valido o meno, la risposta è rintracciabile nel riformato art. 39 delle Norme Organizzative Interne della Figc che sgombera il campo da ogni dubbio, recitando quanto segue: “La richiesta di tesseramento è redatta su moduli forniti dalla F.I.G.C. per il tramite delle Leghe, del Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica, delle Divisioni e dei Comitati, debitamente sottoscritta dal legale rappresentante della società e dal calciatore/calciatrice e, nel caso di minori, dall’esercente la responsabilità genitoriale se il tesseramento ha durata annuale e da entrambi gli esercenti la responsabilità genitoriale se il tesseramento ha durata pluriennale.” In pratica, dalla lettura della norma, emerge che per il tesseramento annuale sia sufficiente la firma di un solo genitore (ed è il vostro caso), mentre per la validità del tesseramento pluriennale occorra la firma di entrambi i genitori.

Altro problema che Lei pone è quello di non essere d’accordo su quanto firmato da Sua moglie. Premettendo che potrebbe far valere le sue ragioni davanti a un giudice, la debbo, tuttavia, avvertire che suo figlio, avendo solo 12 anni, non potrebbe comunque essere tesserato presso una società calcistica avente sede presso una regione diversa rispetta a quella in cui risiedete! I ragazzi posso essere tesserati presso altra regione solo se la famiglia trasferisca la propria residenza nella nuova regione dove verrà tesserato il ragazzo, a meno che, al compimento del 14° anno di età del calciatore, la società interessata alle prestazioni sportive del calciatore non faccia domanda al Presidente Federale di tesseramento in deroga, il che si traduce nella possibilità che il calciatore cambi regione da solo andando a vivere nel convitto messo a disposizione dalla nuova società.

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com: è giusto secondo voi che i genitori, le mogli e i fratelli facciano i procuratori del loro familiare calciatore?

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